Hayek si era avvicinato all’economia sotto la guida di
Wieser e Mises, e aveva scoperto in America l’approccio statistico. Una volta a
Londra, approfondì la conoscenza dei classici inglesi, dagli scozzesi Hume e
Smith, a Thornton e Cantillon, a Ricardo e J. S. Mill. I suoi interessi teorici
vertevano sui problemi della moneta e del capitale, più che sulla teoria
dell’utilità. Le sue lezioni alla London School e la pubblicazione di Prices and Production furono un grande
successo. Ebbe molti amici e allievi; ma ben presto si accorse che
l’unificazione della teoria era una chimera.
La prima controversia con Keynes ebbe origine dopo la
pubblicazione del Treatise on Money. Più
che una recensione, Hayek ne fece uno studio approfondito, in due saggi. Keynes
replicò al primo, ma non al secondo; perché nei mesi intercorsi tra il primo e
il secondo saggio, il punto di vista di Keynes era cambiato. Nel frattempo, Piero
Sraffa attaccava duramente Prices and
Production, suscitando, a sua volta, la replica di Hayek. Ma la vera cesura
fu la pubblicazione della General Theory
(1936). A quel punto, la maggior parte degli amici di Hayek lo abbandonò, per seguire
la nuova corrente. I rapporti personali con Keynes proseguirono fino alla morte
di quest’ultimo; ma le loro visioni dell’economia erano nettamente divaricate.
Da quella data in poi, Il concetto di domanda aggregata ha
guidato le fortune, e le sfortune, delle successive generazioni di keynesiani;
e la fine del Gold Standard li ha portati a identificare questa domanda con le
emissioni monetarie delle banche centrali, sotto il controllo dei governi.
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| Edizioni IBL |
Hayek paragona il complesso processo della produzione a un flusso, nel quale la consistenza dei vari affluenti non è determinata dalla domanda finale, ma dalla struttura dei prezzi relativi dei differenti fattori produttivi. L’economia è un mondo di scarsità relative: non ci sarà mai l’età dell’oro, o l’abbondanza di tutte le cose.
Questa è la tesi di fondo che ha ispirato la mia edizione del libro Produzione e Produttività. Esso contiene due saggi di Hayek - "Profits, Interest and Investment" (1939) e "The Ricardo Effect" (1942) - tradotti per la prima volta in italiano. Questi sono collegati a un altro saggio, già disponibile in italiano: "Three Elucidations of The Ricardo Effect" (1969).

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